I rimedi della natura per i malanni di stagione

"Nel mondo c'è un ordine naturale di farmacie, poiché tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e colline sono farmacie."

Recitava proprio così una celebre frase di Paracelso, forse terminata nel dimenticaio di molti. Ma perchè ci siamo allontanati dalla natura? Non avevamo risposte forse a tutto ciò che ci serviva? Abbiamo perso soprattutto l'empatia.

L'eccessiva medicalizzazione della società ci ha portato ad una risoluzione semplicistica - meccanicistica della malattia; tutto è stato rivolto verso la soppressione, nella maniera più sbrigativa possibile del sintomo, perdendo il concetto di visione d'insieme che caratterizza l'individuo.

I classici malanni di stagione, per esempio, nella maggior parte di casi si possono affrontare evitando l'abuso di farmaci allopatici, grazie all'utilizzo della farmacia verde delle piante officinali.

In letteratura erboristica troviamo idroliti, fitocomplessi, estratti, oli essenziali che fanno da padroni in questo magnifico mondo culturale purtroppo dimenticato.

Ma quali sono le piante o i rimedi naturali più indicati in questo periodo?

Propoli: è una gommoresina prodotta dalle secrezioni digestive delle api, utilizzata per proteggere l'alveare durante la stagione invernale. In fitoterapia i principi attivi fondamenali sono i flavonoidi come galangina ed apigenina ed i polifenoli a cui vengono attribuite forti proprietà antibiotiche, antimicrobiche, antivirali e di rinforzo per il sistema immunitario. La troviamo in commercio soprattutto in soluzione idroalcolica ed in spray.

Echinacea angustifolia: si usa la radice o tutta la pianta sotto forma di soluzione idroalcolica, idrolito o estratto secco. I suoi principi attivi fondamentali sono l'echinacoside, polifenoli e flavonoidi a cui la letteratura erboristica attribuisce soprattutto proprietà immunomodulanti ed immunostimolanti, antivirali e nel trattamento di infezioni delle vie respiratorie.

Salix Alba: più comunemente noto come salice, da cui prende tra l'altro il nome del suo principio attivo principale l'acido salicilico, brevettato e modificato dalla nota azienda tedesca Bayer per la formulazione del famoso farmaco aspirina. La droga della pianta è nella corteccia dei giovani rami, dove oltre alla salicina troviamo altri interessanti componenti chimici come flavonoidi e tannini, anche se l'azione farmacodinamica più evidente è imputabile al contenuto di salicina. Interessanti proprietà antinfiammatorie, analgesiche, nel trattamento dei reumatismi, stati influenzali e febbrili.

Evitare l'assunzione nei soggetti allergici all'aspirina, possibile interazione con farmaci anticoagulanti.

Sambucus Nigra: nome popolare sambuco, è un arbusto che può arrivare fino ai 10 metri di altezza. La droga in questa pianta è presente  nelle foglie e fiori, ma anche nei frutti con differenti proprietà.

In questo caso, il nostro interesse per affrontare i malanni di stagione è rivolto nelle foglie e fiori, molto utilizzati nella composizione  di tisane antinfluenzali per la loro azione soprattutto sudorifera, efficace per l'abbassamento della febbre.

Meno conosciuta è la soluzione idroalcolica di tintura madre, preparata dalle sommità fresche fiorite.

Olivello Spinoso: meno noto dell'acerola e la rosa canina, l'olivello spinoso è un arbusto molto interessante di cui vorremmo parlarvi per affrontare le classiche problematiche relative al cambio stagione.

E' tra le più elevate fonti nel regno vegetale di vitamina C naturale, circa 695 mg per 100 gr di prodotto, molto più degli agrumi. Per combattere influenza, rinforzare il sistema immunitario ed affrontare le problematiche delle vie respiratorie può essere ancora reperibile nelle erboristerie tradizionali sotto forma di sciroppo, succo o in tintura madre.

Queste sono solo alcune tra le piante officinali citate nell'enorme vastità della letteratura classica erboristica.

Se per uso interno abbiamo avuto delle risposte, un'altra freccia al nostro arco è data dall'aromaterapia.

L'aromaterapia è una branca fitoterapica che si avvale soprattutto per uso esterno, dell'utilizzo degli oli essenziali per il benessere fisico e psico-emozionale dell'individuo.

In questo articolo, ci soffermeremo solo sulle proprietà principali fisiche degli oli essenziali date dalle sue componenti chimiche principali: monoterpeni, alcoli, fenoli, aldeidi, ossidi.

Per i malanni di stagione vi consiglieremo di seguito alcuni tra i più usati, ricordatevi che l'utilizzo appropriato dell'olio essenziale avviene tramite la diluzione in diffusori professionali, oppure per via cutanea tramite massaggi in olio vettore.

  • Olio essenziale di chiodi di garofano: molto scaldante ed energizzante sul corpo. Per diffusione ambientale limita il proliferarsi di malattie tipiche infettive. Azione antisettica, antibatterica ed antivirale.
  • Olio essenziale di eucalipto: purifica l'ambiente, tra i più noti dei balsamici per l'azione mucolitica, espettorante ed antitussigena. I massaggi sono molto consigliati in caso di malattie da raffreddamento.
  • Olio essenziale di lavanda: floreale e balsamico. Disinfetta l'ambiente in diffusione, calma le tensioni, la tosse spasmodica e favorisce il sonno. Il massaggio è consigliato in caso di dolori reumatici o muscolari.
  • Olio essenziale di limone: è la pianta solare per eccellenza. Viene estratto dalla buccia del frutto, fresco ed agrumato. Tonico immunitario, febbrifugo ed antisettico.
  • Olio essenziale di Pino Mugo e Silvestre: stessa famiglia botanica con principi attivi e proprietà molto simili. Inalato tramite diffusione ambientale è ideale per le malattie da raffreddamento, mucolito ed espettorante, ci dona sensazione di freschezza e pulizia.
  • Olio essenziale di Tea Tree: tra i più noti in commercio, agisce su parecchie problematiche. E' soprattutto antisettico, antibatterico ed antivirale. Si consigliano dei suffumigi in caso di tosse, raffreddore ed affezioni alle vie respiratorie in generale.
  • Olio essenziale di Timo Vulgaris: aromatico, balsamico. Rafforza il nostro sistema immunitario, è consigliato sia in diffusione ambientale che tramite massaggio per affrontare affezioni respiratorie invernali come tosse e catarro, depura l'aria dalle epidemie influenzali.