Equinozio di primavera e MTC

 Alle 22:58 ora italiana del 20 Marzo è entrata per quest'anno ufficialmente la primavera.

Il Sole è allineato alla Terra e giorno e notte hanno la stessa durata (quasi); equinozio dal latino aequinoctium (notte uguale).

Anche se ormai sentiamo spesso dire che non esistono più le mezze stagioni, a livello energetico secondo la Medicina Tradizionale Cinese, tutto ciò è sottile, ancora abbastanza percepibile.

Il nostro corpo somatizza comunque questo cambiamento ed è nostro compito di accompagnarlo in questa fisiologica trasformazione.

Nel periodo cronobiologico della primavera le energie si smuovono; assistiamo al sottile cambio di stagione per causa del passaggio dallo yin prevalente nella stagione invernale allo yang tipico delle stagioni più calde, che diventa massimale durante l'estate.

Questo flusso dinamico di spostamenti energetici all'inizio della primavera, possono portare nervosismo, astenia e spossatezza.

Secondo gli antichi filosofi cinesi, il tao è la strada, la via da percorrere che si manifesta sottoforma di due poli, lo yin- yang.

Essi sono differenti ma complementari: espressione dell'uomo e della donna, il giorno e la notte, il freddo ed il caldo, la materia e l'energia.

Molto importante, sempre per questa antica filosofia medica sarebbe riconoscere degli squilibri precisi, che possono affacciarsi in determinati periodi particolari, definiti cronobiologici, grazie alla conoscenza delle loggie dei cinque elementi e i meridiani sugli organi a loro associati.

I cinque elementi in questione sono: il Legno, il Fuoco, la Terra, il Metallo e l'Acqua. Si gestiscono energicamente tra di loro tramite un ciclo di generazione ed un ciclo di controllo.

La loggia Legno è quella di nostro interesse per questo periodo.

Esprime la stagione primaverile, simbolo di rinascita e rinnovamento, è la messa in moto e da il via all'azione delle cose, per esempio dell'energia prodotta dall'Acqua che avrà la sua massima espansione con l'elemento Fuoco.

E' formato dagli organi fegato/vescica biliare. Qualsiasi disarmonia e squilibrio energetico in questo periodo si ripercuoterà soprattutto sui meridiani di essi, a causa dell'aumento delle loro ossidoriduzioni oppure su quelli relativi al ciclo di generazione e di controllo del Legno.

Il fegato e la bile esprimono soprattutto sentimenti di collera, irascibilità, controllo e rabbia. E' molto importante iniziare a prendere consapevolezza, a gestire le nostre emozioni.

Il famoso umore bilioso di Ippocrate, nasce appunto dalla medicina tradizionale mediterranea; non era altro che un soggetto con l'espressione di determinati aspetti fisiognomici, temperamentali e caratteriali.

Le problematiche legate a questi organi che si possono manifestare sono steatosi epatica (fegato grasso) e disfunzioni metaboliche in generale, perchè all'organo fegato è legato la produzione di bile, fornisce al sangue sostanze come glicogeno, deputate alla trasformazione e metabolismo di zuccheri e grassi.

E' consigliata una corretta depurazione ed un drenaggio fitoterapico con piante officinali.

Fioritura di rosmarinus officinalis...buona rinascita a tutti voi!