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Il fegato è un organo situato nella parte superiore destra dell’addome, accanto e un pò a sinistra dello stomaco, sotto il diaframma. Pesa circa 1-1,5 Kg e le sue dimensioni rimangono costanti rispetto all’aumento o la perdita del peso corporeo. E’ la ghiandola più grande del corpo umano, che oltre ad avere funzioni digestive, viene definito il più grosso “laboratorio chimico”, per l’intervento in oltre 200 funzioni, molte delle quali risultano essere essenziali.

Se dovessimo sintetizzare, il fegato svolge 3 funzioni principali:

  • regolazione del metabolismo: rimuove e immagazzina i nutrienti presenti in eccesso e provvede alle carenze nutritive mobilitando le riserve immagazzinate o attivando meccanismi di sintesi. E’ inoltre la sede principale del metabolismo dei farmaci nell’organismo.
  • Regolazione della composizione del sangue: avviene la biosintesi delle proteine plasmatiche grazie agli epatociti. Le cellule di Kupffer, sono invece dei macrofagi che si occupano di fagocitare l’antigene ed hanno altre importanti funzioni del sistema immunitario; l’assorbimento e il riutilizzo degli ormoni ed inoltre a livello epatico, la trasformazione del colecalciferolo in calcitrolo, ovvero la forma metabolicamente attiva di vitamina D3 nell’organismo. Ultima ma non meno importante, è la sua funzione deputata alla rimozione o immagazzinamento delle tossine.
  • Sintesi e secrezione della bile: la bile viene sintetizzata dal fegato ed escreta nel duodeno. Essa è costituita in gran parte da acqua e in misura minore da ioni, bilirubina, colesterolo e svariati lipidi chiamati nell’insieme sali biliari.

Come è ben noto, oltre a cause genetiche ereditarie, ci sono fattori fondamentali e scatenanti nelle patologie epatiche, che fanno parte di uno stile di vita sbagliato; l’alcool è uno dei nemici del fegato insieme all’abuso di farmaci e di fumo, i regimi alimentari errati, prevalentemente il consumo in eccesso di cibi ricchi di grassi, fritti, zuccheri raffinati laddove anche gli stress psico-fisici hanno la loro importanza. Stanchezza, affaticamento, dolore nella parte alta e a destra dell’addome, nausea e mancanza di appetito, sono tra le più frequenti sintomatologie legate a problematiche epatobiliari e dunque anche digestive. Molto spesso, ci possiamo trovare di fronte a un fegato ingrossato, con un quadro asintomatico ed analisi da un punto di vista biochimico dei valori delle transaminasi e fosfatasi alcaline nella norma. Se il dolore si presenta solo alla palpazione dell’organo, da parte del medico, siamo in presenza molto spesso di fronte a un fenomeno di accumulo di grasso nel fegato, una malattia che prende il nome di steatosi epatica non alcolica, oggi molto frequente per gli errati comportamenti dello stile di vita moderno, strettamente accompagnata alla sindrome metabolica.

Delle nozioni interessanti, ci arrivano anche dalla visione delle medicine tradizionali, ove gli aspetti costituzionali, temperamentali e la fisiognomica sono fattori fondamentali in un quadro di diagnosi olistica del paziente. Per esempio, nella Medicina Tradizionale Cinese, una delle più antiche, la teoria yin-yang riportata nel Libro dei Mutamenti risalente al 700 a.C., rappresenta l’aspetto più importante e caratteristico insieme a quello del qi. La natura del concetto yin-yang, deriva probabilmente dalle osservazioni del giorno e della notte da parte dei contadini. Una prima osservazione della continua alternanza dinamica di ogni fenomeno, tra due poli ciclici. Questo principio è ovviamente applicabile in tutti quei fenomeni che si manifestano con una certa periodicità e cambio di forma. Nel secondo capitolo del “Su Wen” c’è scritto: “Il Cielo è un accumulo di yang, La Terra di yin” e ancora “Lo yin è tranquillo, lo yang è attivo.”  Il principio yin-yang è applicabile anche alla Medicina e a tutto ciò che ne concerne, ovvero alla sua fisiologia, patologia, diagnosi e trattamento. Ogni parte del corpo umano possiede caratteristiche prevalentemente yin o yang, dove gli organi yin accumulano le sostanze vitali e il cibo che gli organi visceri yang dovranno trasformare, separare ed espellere. Lo yang corrisponde alla funzione, lo yin alla struttura.

Un’altra teoria fondamentale nella Medicina Cinese è la teoria dei “Cinque Elementi.”  E’ molto vicina a quella di Aristotele, legata ai quattro elementi in combinazione alle quattro qualità, nella descrizione dei fenomeni naturali, dove gli elementi possono trasformarsi e generarsi l’un l’altro. Il libro Shang Shu dice: “I Cinque Elementi sono Acqua, Fuoco, Legno, Metallo e Terra. L’Acqua umidifica verso il basso, il Fuoco divampa verso l’alto, il Legno può essere piegato e raddrizzato, il Metallo può essere modellato e temprato, la Terra permette la semina, la crescita e il raccolto.”  Ai 5 elementi corrispondono le stagioni dell’anno e un modello di interazione tra organi e tessuti, i sensi, i colori, gli odori, i sapori e i suoni. Ogni organo è generato e controllato tramite dei cicli che sono chiamati di generazione Sheng ed inibizione Ke’, in modo da mantenere tra essi un equilibrio. Questi cicli rappresentano i modelli principali delle relazioni fisiologiche tra gli Organi Interni.

L’Organo Fegato per la MTC, fa parte dell’elemento Legno, insieme alla Vescicola Biliare e le sue principali corrispondenze, le ritroviamo nella stagione primavera, il vento, il colore verde, il sapore acido, la nascita, gli occhi e i tendini. Questa serie di correlazioni mostrano come gli organi e i fenomeni naturali a essi collegati, formino un’unita integrata, inseparabile e complessa. Per il ciclo di Generazione, Il Fegato, figlio dei Reni (Acqua) è la madre del Cuore (Fuoco), accumula il sangue che alloggia nello Shen (Mente), se il sangue del Fegato risulta essere debole, il Cuore può soffrire. Così come per il ciclo di Inibizione, il Fegato controlla lo Stomaco/Milza (Terra), contribuendo nella funzione di trasporto e trasformazione dei cibi e di conseguenza è controllato dai Polmoni (Metallo). Se il qi dei Polmoni è debole e non può scendere, il qi del Fegato può tendere a salire troppo. Il Fegato è spesso paragonato a un generale dell’esercito perchè è il responsabile della pianificazioni di tutte le funzioni del corpo, assicurando il libero fluire del qi. Esso influenza la nostra capacità di formulare progetti, dando un senso alla vita, che dipende in primis dallo hùn. Lo hùn è l’Anima Eterea, l’aspetto mentale-spirituale che risiede nel Fegato. La rabbia è l’emozione strettamente collegata al Fegato, intesa come rabbia repressa, includendo in senso ampio, anche frustrazione, risentimento e rancore che sono tutte cause della stasi del qi del Fegato.

Le famosi citazioni popolari come “avere fegato”, “mangiarsi il fegato”, trovano un significato antropologico che si plasmano nella storia della medicina umorale; la dottrina dei quattro elementi (Fuoco, Aria, Acqua, Terra) si fondano su quattro qualità (Caldo, Freddo, Secco e Umido) nella descrizione dei fenomeni fisici e universali. Protagonista è la scuola Ippocratica di Kos del VII secolo a.C., un sistema che resisterà fino alla fine del XVIII secolo, dove dai testi medico-scientifici e filosofici dell’epoca come il Corpus Ippocraticum e il Timeo di Platone, prende forma la Dottrina Umorale. Ma è grazie al medico Galeno di Pergamo che il sistema si struttura definitivamente con le due opere L’utilità delle parti e Le virtù naturali, fonti più accreditate per capire il modo di pensare degli Antichi. Galeno e tutti gli altri medici dell’epoca, utilizzavano il concetto di “pepsis”, per definire la “trasformazione a mezzo del calore”, quelle che definiamo oggi trasformazioni metaboliche del cibo che avvengono nell’organismo. Ogni organo è ovviamente sede di un certo tipo di trasformazione, la quale porta alla formazione dei Quattro Umori: Flemma, Bile Gialla, Sangue e Bile Nera. Gli Umori vengono prodotti con la trasformazione dei cibi, in operazioni che venivano chiamate alterazioni o “cozioni”. In questi processi, il Fegato, fa parte della “Seconda Alterazione”, che per la Medicina Tradizionale Mediterranea, questo organo, occupa un ruolo fondamentale per la complessità delle sue funzioni; oltre a trasformare il “Chilo” (scoria più eterogenea) proveniente dallo stomaco, inizia a fermentare formando il “Chimo” (Galeno – Utilità delle Parti), che continuando a fermentare, come fosse vino, si separa in tre strati. La trasformazione epatica poi viene inviata in tre diverse direzioni, dove l’area di nostro interesse è prevalentemente quella legata all’asse degli organi fegato-cistifellea: la schiuma Calda e leggera attratta dalla cistifellea viene trasformata in Bile gialla, arriva all’intestino, dove incontrerà poi gli Umori del Sangue e della Flemma. Il Fegato è un organo molto Caldo, produce continuamente Calore, è l’origine e la fonte del Calore vitale, che lo trasferisce con estrema facilità al Sangue e da lì agli altri Umori e organi di tutto il corpo. Gli Umori dunque sono dinamici e rappresentano il temperamento del soggetto, quello che oggi definiremo l’assetto metabolico e neuroendocrino della sua costituzione. La costituzione invece, è rappresentata dagli aspetti fisici, corporei, meccanici, legati più alla struttura, che in termini informatici, potremmo chiamare hardware. Le quattro costituzioni fondamentali sono: Il Sanguigno con prevalenza dell’umore Sangue, il Bilioso con prevalenza dell’Umore Bile Gialla, il Flemmatico dove prevale la Flemma e il Malinconico con la sua Bile Nera. Ovviamente è impossibile ottenere una costituzione unica e pura nell’individuo, ma potremo capire quale delle quattro sarà prevalente e si esprime in maggioranza, che sarà indicativa nelle predisposizioni delle malattie della persona e delle sue meiopragie d’organo.

 

Il Bilioso o Collerico, come abbiamo visto, è la costituzione dove prevale l’umore Bile Gialla e dunque di nostro interesse nell’argomento legato al fegato. E’ un individuo di corporatura asciutta, muscoloso e dotato di grande energia fisica e intellettuale. Il suo occhio vigile, lascia intendere una persona improntata alla realizzazione di obiettivi prefissati che se non vengono portati a termine si può deprimere. L’abbattimento, come tutte le sue espressioni, per esempio lo scatto d’ira, sono manifestazioni violente ma di breve durata, la pazienza infatti non è il suo forte. Le malattie prevalenti sono quelle dell’area epatica e renale, legate da un eccesso di calore: calcolosi, forme infiammatorie, febbri alte e passeggere, problematiche cutanee pruriginose ed arrossamenti. Soffre facilmente anche di diarrea e vomito incontenibili, di origine biliare oppure di stitichezza da eccesso di Calore essiccante. Grazie al suo calore interno di base, la digestione invece è rapida e completa. Per il fuoco inestinguibile che circola al suo interno, è una persona attiva, irruenta, ambiziosa che in eccesso può portare a comportamenti aggressivi, arroganti e quasi dittatoriali. Il suo profilo potrebbe essere quello di un ottimo soldato per l’importante presenza fisica o anche quello di un politico per le capacità comunicative, intellettuali ed il carisma espresso.

Conoscere la visione degli Antichi, oggi è di vitale importanza per non dimenticare il sapere medico millenario e pre-industriale, che se pur in parte può sembrare empirico, in realtà è fondamentale per mantenere un reale contatto con i fenomeni fisici ed universali, legati all’uomo e dunque anche alla malattia.

A.F.

Bibliografia: 

Giovanni Maciocia – “I fondamenti della Medicina Cinese”

Luigi Giannelli – “Medicina Tradizionale Mediterranea”