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La vitamina D è una vitamina liposolubile che si presenta sotto due forme: l’ergocalciferolo, che viene assunto con il cibo, e il colecalciferolo, che viene sintetizzato dal nostro organismo. Il principale ruolo biologico della vitamina D consiste nel mantenere l’equilibrio dei livelli di fosforo e calcio nel sangue, e allo stesso tempo agevolare l’assorbimento del calcio, così da favorire il mantenimento delle ossa. Inoltre, è noto il ruolo di questo elemento anche nella prevenzione del cancro, ipertensione e osteoporosi ed altre patologie avendo un’azione modulante sulle infiammazioni e sul sistema immunitario. La vitamina D, sintetizzata grazie alla luce solare, stimola la produzione di endorfine, serotonina e dopamina, tutti ormoni che apportano una sensazione di benessere. Ecco perchè bassi valori di vitamina D possono essere strettamente collegati alla depressione.

La forma più attiva è la D3; i precursori che provengono dalla dieta sono assorbiti a livello intestinale, altri vengono assorbiti da raggi ultravioletti attraverso un processo chimico della cute. I precursori della D subiscono una prima idrossilazione a livello epatico e vengono infine convertiti nella forma diidrosilata a livello renale. Abbiamo citato due strutture, fegato e reni, che chiaramente possono fungere da ostacolo per il suo assorbimento e quindi attivazione; se questi due organi non svolgono correttamente la loro funzione, o per un ipofunzionalità dovuta ad un non corretto drenaggio o ad un iperprogrammazione che non permette la sua depurazione, o ancora a strutture connesse ad essi tramite fasce, nervi e vasi che meccanicamente ostacolano la loro corretta fisiologia, il risultato è pressochè inevitabile.

Attraverso l’approccio osteopatico si può risalire a tali disfunzioni viscerali, e con le dovute tecniche si possono liberare tali strutture e ridonare la giusta mobilità all’organo disegnato. I prodotti finali verranno poi trasportati attraverso il sangue dal rene al tessuto osseo ed infine all’intestino tenue. Anche qui, citiamo strutture che possono andare incontro ad un corretto funzionamento. Se i vasi hanno degli impedimenti ciò non potrà avvenire, e perciò tecniche osteopatiche che agiscono sul sistema cardiovascolare sulle membrane interossee potranno donare un benefico drenaggio sistemico volto anche all’assimilazione di tale vitamina.

L’osteopatia è una professione sanitaria basata su un approccio integrato e complementare alla medicina tradizionale. L’osteopata, attraverso tecniche specifiche, stimola il ripristino della mobilità fisiologica a livello dei diversi sistemi( circolatorio, respiratorio, fasciale, nervoso, muscolo-scheletrico) che attraverso un’attività sinergica e coordinata, regolano il normale funzionamento dell’organismo. Essa si fonda su dei principi cardini che sono:

  • unità del corpo, ogni parte costituente la persona, psiche inclusa, dipende dalle altre e il corretto funzionamento di ognuna assicura un benessere diffuso
  • relazione tra struttura e funzione (quando l’equilibrio psico-fisico viene alterato, si parla di disfunzione osteopatica)
  • autoguarigione (il ruolo del terapeuta consiste nel favorire la capacità innata del corpo di autocurarsi).

Dottor Roberto Iemme osteopata, Laureato in Scienze motorie e sportive Tecnico/Istruttore sportivo, preparatore atletico

Contatti:

studio in Via Licia 18, Roma

tel.320/5615041; e-mail: iemmeroberto7@gmail.com

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