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A pochissimi giorni dal Natale, ci accompagna nel riscaldare e celebrare l’atmosfera natalizia, un’altra pianta sempreverde protagonista di questo periodo, il vischio.

Il genere Viscum appartiene alla famiglia delle Viscaceae (precedentemente Loranthaceae) che comprende circa 100 specie. Il più conosciuto è senz’altro il Viscum album L. o vischio europeo, una specie arbustiva emiparassita e sempreverde che cresce su vari alberi, dove a seconda dell’ospite sono state distinte diverse sottospecie.

Il Vischio europeo era visto nell’antichità come una pianta mitica che aveva una forte influenza sulle persone. Nel Medioevo era considerato un rimedio per varie malattie; per esempio Hilldegarda Von Bingen (1098-1179), lo utilizzava per le malattie della milza e del fegato. Tradizionalmente comunque il vischio è stato utilizzato per molti anni nel trattamento di ipertensione, ansia, insonnia, emorragie interne, aterosclerosi e terapie complementari oncologiche. In molti studi clinici moderni, è stato osservato che la terapia con il vischio ha migliorato la qualità della vita, prolungata il tempo di sopravvivenza e ha portato alla regressione del tumore. A seconda dello stadio della malattia e del reazione del paziente, nel cancro vengono utilizzati vari schemi, dosi e vie di applicazione terapia (Jurin et al. 1993). Le lectine del Viscum Album sono i composti bioattivi principali che causano sia l’apoptosi che l’attività citotossica diretta sulle cellule cancerose, svolgendo un ruolo importante in questo processo. Anche l’uso tradizionale degli estratti di vischio nell’ipertensione è stato confermato successivamente dalla ricerca contemporanea: alcuni studi sugli animali hanno dimostrato che la somministrazione dell’estratto di etanolo ed acquoso diminuiscono significativamente la pressione sanguigna.

               Viscum Album L.

La caratteristica nella pianta di completare la nutrizione minerale a spese di altri vegetali, sottolinea a livello simbolico la sua qualità quasi intrinseca di affidarsi ciecamente al prossimo, di essere uno strumento di facilitazione nelle relazioni. Infatti al Vischio vengono associate svariate leggende di origine scandinave. Tra queste sicuramente la più famosa è legata al fatto di essere considerata una pianta simbolo dell’amore della fortuna. La tradizione vuole infatti che gli innamorati si bacino sotto i suoi rami per celebrare l’anno nuovo e chiedere prosperità nella relazione sentimentale. Ma da dove nasce questa usanza storico-mitologica? La divintà norrena Balder, figlio della dea Frigg, era buono ed amato da tutti e per questo suscitava l’invidia di suo fratello Loki, che maturò un piano per ucciderlo. La madre fece allora giurare al popolo e a tutte le creature viventi, le piante e i minerali di proteggere Balder. Loki, a quel punto, ritenne di non poter fare più nulla contro il fratello, ma poi venne a sapere che il vischio fu l’unico a non aver prestato questo giuramento, perchè considerato giovane ed innocente. Il malefico Loki aveva dunque ancora una speranza di liberarsi del fratello. Per riuscire nel suo intento decise di ingannare il cieco dio Hodhr che allenava Balder: gli consegnò una freccia costruita con il vischio facendogli credere che quella era la miglior arma da combattimento mai esistita prima. Durante un allenamento Hodhr, ignaro del subdolo imbroglio, lanciò pertanto la freccia contro Balder che, colpito, morì. La madre dea pianse così disperatamente sul corpo del figlio amato perduto, che le sue lacrime, a contatto con la pianta di vischio, si trasformarono in splendide bacche perlate. Inaspettatamente Balder riprese vita e la dea Frigg iniziò di conseguenza a baciare chiunque passasse sotto l’albero su cui cresceva il vischio, che diventò così da questo episodio il simbolo della prevalenza del Bene sul Male.

     La divinità norrena Frigg

Al di là dell’importante morale retorica da poter condividere ed insegnare soprattutto ai più piccoli e ai nostri figli, leggendo questa storiella nei giorni di festa e di unione nelle nostre case, c’è sicuramente da sottolineare che in ognuno di noi sono presenti le due polarità opposte del bene e del male, ma sta poi nella scelta del singolo individuo e del suo percorso sviluppare e nutrire amore, gentilezza, condivisione, consapevolezza che portano all’evoluzione stessa della specie dell’essere umano.

         Il bacio di Natale sotto il Vischio

 

A.F.  

Bibliografia:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25813519/

https://www.focusjunior.it/comportamento/feste/natale/natale-5-leggende-e-curiosita-legate-al-vischio/